Lasme
(indotto gruppo Fiat); UIL ed UILM Basilicata: "Ci aspettiamo risposte
che diano certezza al territorio lucano a partire dal prossimo incontro previsto
per mercoledì 30 settembre"
Dichiarazioni congiunte di Vincenzo Tortorelli e Carmine Vaccaro, rispettivamente
segretario UILM Potenza e Segretario generale UIL Basilicata
E' terminato alle
20.15 presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma l'incontro sulla
vertenza Lasme.
Le parti - annunciano Vincenzo Tortorelli e Carmine Vaccaro della UILM Potenza
e della UIL Basilicata - hanno deciso di incontrarsi nuovamente presso il
dicastero romano il prossimo 30 settembre alle ore 15.00.
Non c'è stata quindi ancora una soluzione al problema di tutti i 174
addetti dello stabilimento di San Nicola Di Melfi che sono a rischio di mobilità.
Dalla riunione tenuta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico - spiegano
i due dirigenti sindacali della Lucania - è emersa una condizione che,
se da una parte concede certezze in merito alla ripresa produttiva nello stabilimento
interessato, dall'altra non dà prospettive alla totalità delle
unità produttive in forza alla società dell'indotto Fiat. L'azienda
infatti ci ha proposto di riprendere le produzioni solo per quanto riguarda
il "modulo Porta". Ciò significa lavoro solo per 40 addetti
sui 174 totali.
Per i due sindacalisti l'analisi è comune: "Riteniamo - spiegano
- che oggi sia quindi partita la trattativa vera e che attraverso la determinazione
dei lavoratori e del sindacato lucano, congiuntamente agli alle Istituzioni,
si possa avviare la vertenza ad una soluzione positiva".
"La UIL e la UILM Basilicata - continuano Vaccaro e Tortorelli - confermano
che, pur essendo interessate al ripristino del "modulo Porta", sia
necessario rendere credibile il piano industriale della LASME attraverso il
ripristino della produzione degli "Alzacristalli" per quanto attiene
le forniture utili al sito Fiat della Sata di Melfi. Se le parti interessate
vogliono dare certezze produttive all'intero territorio lucano la data indicata
per il prossimo incontro al dicastero dello Sviluppo economico può
rappresentare il giorno della risposta utile al futuro di tutti i 174 lavoratori
della Lasme"
UIL e UILM Basilicata