POTENZA

 

DICHIARAZIONE DI VINCENZO TORTORELLI SULLA FIAT DI MELFI

 

Non è nel nostro stile dire: avevamo ragione, ma è ormai assodato che anche uno stabilimento grande e competitivo come la SATA, con un solo modello  (la Nuova Punto), è esposto agli alti e bassi del mercato.

Prova ne è che le previsioni di vendita della Nuova Punto per i primi mesi del 2008 non sono positive, con il risultato drammatico che i lavoratori interinali, almeno per il momento , restano a casa.

Ecco perché la UILM respinge al mittente le accuse di “ provincialismo” che qualche incauto commentatore ha ultimamente lanciato, perché, che piaccia o no, il futuro della SATA di Melfi è legato alla produzione di un altro modello, oltre la Grande Punto, che potrà garantire stabilità e crescita occupazionale allo stabilimento lucano e al suo relativo indotto.

Il resto sono tutte chiacchiere che non servono a niente.

Tra l’altro, lavorare su più modelli significa anche migliorare la qualità della vita dei lavoratori poiché, con una maggiore occupazione, è possibile stabilizzare i turni di lavoro, in quanto con un solo modello, esposto agli alti e bassi del mercato, anche l’organizzazione del lavoro ne potrebbe risentire.

Abbiamo appreso dai giornali che l’Amministratore Delegato di FIAT auto, Sergio Marchionne, verrebbe in Basilicata nel prossimo mese di gennaio. Inutile dire che la UILM ha più volte sollecitato le istituzioni, talora in perfetta solitudine, ad incontrare il massimo responsabile della FIAT Auto, per cui prende atto con soddisfazione che tutti ormai hanno compreso l’importanza di questo confronto al massimo livello per spiegare alla FIAT le ragioni di un territorio che aspira a diventare “cerniera” dello sviluppo del Mezzogiorno e a far crescere i livelli occupazionali.

A Sergio Marchionne bisogna chiedere garanzie sul futuro di Melfi, quelle stesse garanzie sono già state date ad altri stabilimenti anche perchè passa da qui la soluzione del problema dei lavoratori interinali e di quelle delle aziende dell’Indotto entrate in crisi come la ex Valeo, la CF Gomme, Rejna ecc., il resto è solo prendere in giro la gente.

 

Potenza, 21 dicembre 2007                       L’Addetto Stampa